Diciottenne denuncia i genitori per foto postate su Facebook

Austria: in Carinzia scoppia il caso di una giovane adulta che cita in giudizio i genitori per le immagini pubblicate quando lei era minorenne. «Ne ho abbastanza di non essere presa sul serio dai miei genitori» dice. A novembre il via al processo

Diciotto anni, originaria della Carinzia: ha denunciato i genitori per aver pubblicato su Facebook centinaia di foto che la ritraevano bambina in momenti intimi e privati, senza chiedere il suo permesso. Dopo aver chiesto a mamma e papà di cancellare le immagini e non aver ottenuto sostegno, la giovane ha deciso di rivolgersi a un avvocato. A novembre si aprirà il processo.

Le foto intime e private su Facebook

Una vicenda che parte dal 2009: la giovane austriaca, allora bambina, è stata fotografata in tante pose intime e private ele immagini postate dai genitori sui rispettivi profili Facebook sono state messe a disposizione di circa 700 amici della coppia. La ragazza lamenta come siano state postate immagini di «quando sedevo sul vasino o stavo nuda nel mio lettino» e spiega: «Non mi hanno mai chiesto se mi stava bene». La 18enne – di cui non si conosco le generalità – ha raccontato di essersi accorta delle immagini pubblicate quando, a 14 anni, anche lei ha aperto un profilo sul social network e a quel punto ha chiesto ai genitori di cancellare le foto già pubblicate, cosa di cui mamma e papà si sono rifiutati sostenendo che, avendo scattato quelle immagini, ne sono titolari anche dei diritti. «Sono estremamente arrabbiata e furiosa. Ne ho abbastanza di non essere presa sul serio dai miei genitori» spiega la giovane sui quotidiani locali: «Non vedo altra possibilità, ora che ho 18 anni, di citarli in giudizio».
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l processo in Austria, le ripercussioni in Europa

Il processo prenderà il via a novembre. I genitori, in base alla normativa sulla protezione dei dati austriaca, rischiano una multa tra i 3.000 e i 10.000 euro. Ma la sentenza sul caso potrebbe avere ripercussioni ben oltre i confini nazionali dell’Austria. In maggior ragione del fatto che le leggi sulla privacy austriaca quando si tratta di social media non sono così rigorose come in altri pauesi dell’Unione Europea. Come in Francia dove chi viene condannato per la pubblicazione e la diffusione di immagini di un’altra persona senza il suo consenso rischia fino a un anno di carcere e una multa da circa 35.000 euro.

Le foto online

La questione se sia giusto mettere in Rete le foto dei figli, non è nuova. Gli psicologi avvertono sui rischi che la pubblicazione delle immagini dei bambini online nasconde: prima di tutto il fatto che le foto possano essere modificate e inserite in siti pedopornografici; poi le implicazioni psicologiche a cui quei bambini una volta cresciuti e diventati giovani adulti si troveranno ad affrontare, confrontandosi con una loro identità digitale già presente e in cui non si riconoscono o identificano.

(fonte: CorSera)

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